Sispi protagonista al convegno “Cantieri Digitali per i Beni Culturali”

Innovazione e confronto sulla digitalizzazione del patrimonio culturale

Il 21 e il 22 aprile scorso, presso la Sala delle Missioni della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, si è svolto il convegno “Cantieri Digitali per i Beni Culturali”, un importante momento di confronto dedicato ai processi di digitalizzazione del patrimonio culturale e documentario, promosso con la partecipazione di istituzioni, università e archivi del territorio.

L’incontro si è aperto con l’intervento del Dott. Andrea De Pasquale, Direttore della Direzione Generale Digitalizzazione e Comunicazione del MIC, che ha illustrato l’attività della Digital Library e le prospettive nazionali legate all’innovazione digitale nel settore dei beni culturali. A seguire, i rappresentanti degli Istituti palermitani coinvolti hanno presentato le rispettive esperienze di digitalizzazione già realizzate e i progetti attualmente in corso.

Per Sispi è intervenuto il dott. Giuseppe Macaluso, key account per la digitalizzazione dei sistemi bibliotecari e della valorizzazione digitale del patrimonio culturale.

In questo contesto, la testimonianza offerta da Giuseppe Macaluso ha reso possibile il confronto con gli altri Enti dal punto di vista tecnico, dando prova dell’importante know-how maturato da Sispi nella gestione di sistemi digitali bibliotecari avanzati e nel processo di innovazione applicato alla fruizione del patrimonio documentale.

Tra i progetti più rappresentativi, potremmo dire d’eccellenza, figura la Teca Digitale, avviata nel 2015 con l’obiettivo di preservare i preziosi manoscritti e testi rari del patrimonio comunale e, al contempo, renderli accessibili da remoto a studiosi, ricercatori e cittadini. Un progetto grazie al quale il patrimonio della sezione “Manoscritti e rari” del Comune di Palermo ha potuto superare i limiti della consultazione fisica, trovando una nuova dimensione digitale e una diffusione potenzialmente globale.

La svolta tecnologica a suo tempo avviata è stata ulteriormente rafforzata dall’introduzione dello scanner planetario, uno strumento che ha affinato il processo di digitalizzazione in termini di qualità dell’immagine e di tempi nella realizzazione: infatti, un manoscritto di circa 300 pagine, che in passato richiedeva fino a tre giorni di lavorazione, oggi può essere acquisito in appena due ore. Un salto di qualità che consente di incrementare significativamente il numero di opere digitalizzate e rese disponibili.

Come sottolineato dal responsabile di progetto Sispi, Macaluso, capo-progetto della Teca Digitale e focal point aziendale nel contesto cultura e turismo, l’obiettivo non è soltanto digitalizzare, ma contribuire alla costruzione di un vero e proprio ecosistema culturale connesso, moderno e realmente fruibile.

Un contributo ad un pregevole confronto istituzionale, che conferma, ancora una volta, il ruolo strategico dell’azienda come partner tecnologico per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Attraverso progetti come la Teca Digitale, Sispi continua infatti a coniugare innovazione, efficienza e tutela della memoria collettiva, contribuendo concretamente alla costruzione di una cultura sempre più accessibile, condivisa e proiettata verso il futuro.