PATIC, l’infrastruttura siciliana per l’innovazione targata Sispi

Il 6 maggio, ai Cantieri Culturali della Zisa, la prima Open Session del programma di accelerazione promosso da Sispi. C’è tempo fino al 31 maggio per candidarsi su patic.sispi.it. Il 22 maggio appuntamento a Catania.

Una sala gremita ha visto partecipi founder, studenti, professionisti, startup early stage e imprenditori, tutti insieme, gli uni accanto agli altri, per affrontare un fenomeno ben noto in Sicilia: il 4,5% delle startup innovative italiane ha sede sull’isola, ma gli investimenti professionali in venture capital di cui la Regione può beneficiare si fermano soltanto allo 0,5%.

Una distanza importante, un nodo che PATIC – Palermo Technology Innovation Center vuol provare ad affrontare e sciogliere. Il progetto, firmato Sispi – in collaborazione con Zest e SkillforEquity – e finanziato dall’Assessorato alle Attività produttive regionale, segna un cambio di passo della Società netto: da presidio tecnologico della macchina comunale a promotore di un’infrastruttura innovativa per l’impresa.

Patic, presentato lo scorso 31 marzo (link), si muove su due dimensioni parallele: una digitale, già operativa sul portale patic.sispi.it, che ospita la community, raccoglie le candidature e nel tempo accoglierà percorsi e contenuti formativi ed una fisica, con lo Spazio Tre Navate, sito all’interno degli stessi Cantieri alla Zisa, che, oggi in fase di riqualificazione, è destinato a diventare il luogo di workshop, eventi e attività di networking. Due binari, una stessa idea: l’innovazione ha bisogno di luoghi d’incontro sia fisici sia digitali e PATIC rappresenta un’infrastruttura di medio-lungo periodo, costruita con governance pubblica e una visione che guarda oltre la singola call.

Il percorso si sviluppa su un arco temporale di 3/4 mesi impegnandosi su tre fronti precisi: tenuta del business model, costruzione di metriche di trazione, preparazione al confronto con gli investitori. Sulle circa quattrocento startup mappate sul territorio regionale, ventiquattro accederanno al Selection Day; dieci entreranno nel percorso vero e proprio e arriveranno al Demo Day. Un programma serio in grado di rimettere in discussione i progetti imprenditoriali proposti, lavorare sulla loro validazione, dimostrare execution e velocità di apprendimento, aspetti che potrebbero apparire scontati ma che, sul campo, separano le idee dalle iniziative realizzabili.

Niente costi a carico delle startup, niente cessione di quote. Le candidature chiudono il 31 maggio 2026 alle 23:59, esclusivamente accedendo all’indirizzo  patic.sispi.it.

L’evento del 6 maggio, che ha accolto un pubblico più ampio e più eterogeneo del previsto, ha stupito non solo per la grande partecipazione ma, soprattutto, per la qualità dell’ascolto, attento, prolungato, con domande mirate ed un confronto che è andato avanti ben oltre i tempi previsti.

Sul palco si sono alternate realtà siciliane che negli ultimi anni hanno maturato importanti obiettivi su scala nazionale, e che, evitando la retorica del successo, si sono concentrate su ciò che davvero serve a chi inizia: errori da non ripetere, pivot necessari, lavoro quotidiano sulla costruzione dell’azienda.

Un registro asciutto, concreto, che è esattamente il clima di cui un ecosistema sano ha bisogno per maturare.

Prossimo appuntamento il 22 maggio, a Catania, in occasione di Catan.IA 2026, manifestazione dedicata all’intelligenza artificiale “in action” fra aziende, innovazione e formazione. Un’occasione per condurre PATIC fuori dal perimetro cittadino e raccontarlo a un pubblico ancora più ampio nel segno della cura per l’innovazione siciliana la cui crescita non passerà mai da una singola iniziativa, ma dalla capacità di tenere insieme, nel tempo, gli attori che ogni giorno provano a realizzarla: un terreno che Sispi, da parte sua, intende continuare a presidiare e in cui PATIC diventa scommessa esplicita.

Per informazioni e candidature: patic.sispi.it — patic@sispi.it