Luglio 2004
Trasfusioni più sicure grazie all’informatica. Avviato un progetto all’ospedale Sant’Elia
È in fase di sperimentazione, dai primi di maggio, nel reparto Trasfusionale dell’ospedale S. Elia di Caltanissetta, l’avvio di un processo informatizzato per aumentare la sicurezza nelle operazioni di trasfusione del sangue.
Il nuovo progetto, targato Sispi, prevede l’uso di un software capace di ridurre al minimo la possibilità di errore umano durante le trasfusioni di plasma. Errori che, in molti casi, possono essere fatali al paziente.
In sostanza, ad ogni sacca di sangue corrisponderà un codice a barre riportato anche su un braccialetto che il paziente terrà al polso per tutto il tempo della degenza. Al momento della trasfusione, i due codici quello riportato sulla sacca di plasma e quello al polso del paziente inseriti nel computer, verranno elaborati dal software che certificherà la compatibilità tra il sangue del donatore e quello del paziente ricevente. È a questo punto che il sistema di innalzamento della sicurezza nelle donazioni agisce e diventa operativo.
Il periodo di sperimentazione durerà tre mesi ed alla fine sarà realizzata una pubblicazione tecnico-scientifica. Lo studio costituirà la base per nuove ricerche ed eventuali modifiche o miglioramenti da apportare.
La Sispi, che coordina il progetto, offre i propri servizi informatici per l’assistenza tecnica e l’addestramento del personale dell’ospedale nisseno. Il partner Tiomed s.r.l. società informatica specializzata in servizi per la sanità mette a disposizione software e strumenti hardware.