Sistema Palermo Informatica

 

Maggio 2003

E con “Maia” l’ufficio finì dentro un monitor

L’impegno della Sispi, partner tecnologico del Comune di Palermo, è oggi rivolto alla definizione di un quadro organico di riferimento, organizzativo e tecnologico, entro cui ricomporre tutte le iniziative di trasformazione digitale della pubblica amministrazione locale, per sostenere il nuovo ruolo che il modello decentrato e federale dello Stato conferisce agli enti locali. Un nuovo ruolo coerente con il principio generale di sussidiarietà, secondo quanto previsto dal Piano nazionale di e-Government.

Per l’attuazione del piano il ministero per l’Innovazione e le Tecnologie ha pubblicato il primo avviso per la selezione dei progetti proposti da Regioni ed enti locali prevedendo l’erogazione di 120 milioni di euro per il cofinanziamento degli stessi. Il 28 febbraio scorso la commissione di valutazione ha reso pubblica la graduatoria dei progetti. Tra gli ammessi ai contributi c’è anche il Comune di Palermo che ha presentato, nella categoria dei progetti di servizi ai cittadini e alle imprese, il progetto “Maia”, acronimo di “Miglioramento delle Applicazioni e delle Infrastrutture Applicative per il governo della città di Palermo” (Presentazione progetto). Il progetto è stato elaborato dall’amministrazione comunale, insieme alla Sispi. Responsabile e direttore tecnico di “Maia” è l’ingegnere Dario Corona, consulente dell’Amministrazione per l’informatica e l’e-Government.

Maia, il progetto di e-government del comune di Palermo

“Maia” integra gli elementi fondamentali della strategia dell’amministrazione attraverso la realizzazione di un front-office multicanale in grado di sostenere il complesso di relazioni tra cittadini o imprese e pubblica amministrazione, e all’interno della stessa pubblica amministrazione. La realizzazione del front-office avviene mediante la costruzione di una piattaforma tecnologica che integra sia le tecnologie di base dei processi di e-Government (posta elettronica certificata, protocollo elettronico e così via) che i processi applicativi verticali del back-office, consentendo l’erogazione diretta dei servizi agli utenti e un deciso innalzamento del livello complessivo di efficacia, di efficienza e di trasparenza dell’azione amministrativa.

L’accesso ai servizi e la “validazione” dei documenti scambiati saranno ottenuti mediante l’uso della carta d’identità elettronica, della carta nazionale dei servizi, l’adozione di certificati digitali e la disponibilità, presso le diverse unità organizzative dell’ente, di caselle di posta certificata.

Dal punto di vista dei cittadini e delle imprese il progetto renderà disponibile uno strato di servizi a diverso valore di interazione on line accessibile mediante canale di comunicazione di tipo integrato: portale dei servizi e sportello unico. Tali servizi saranno organizzati in modo da consentire varie fasi: l’attivazione dei procedimenti amministrativi, la visibilità sullo stato di avanzamento dei procedimenti in corso, la consultazione di atti e documentazione, la richiesta di informazioni ed infine la trasparenza e la certezza del diritto. Il progetto supporterà, inoltre, l’integrazione delle informazioni e dei servizi in uno scenario di tipo territoriale; e ciò a seguito della constatazione che gran parte dei procedimenti amministrativi hanno, appunto, come base il territorio. La Sispi, con il proprio Internet Data Center, fornisce già numerosi servizi in modalità Asp (Application Service Provider): l’hosting (piattaforma tecnica per la pubblicazione su internet) per il sito web del Comune, lo sportello unico per le attività produttive online (super@), il sistema per la pubblicazione on-line e su intranet della rassegna stampa (Cqd system), il sistema di posta elettronica interna ed esterna. «Adesso dicono alla Sispi siamo pronti per affiancare l’amministrazione comunale in questa nuova sfida, sulla quale si gioca il futuro tecnologico dei servizi comunali».